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EcoFoodFertility, il nuovo modello di valutazione dell'impatto ambientale sulla salute umana

CORRIERE: IL PROGETTO. Studio finanziato dal Ministero

Fast, gli spermatozoi come spie di salute.
Gli effetti dell'inquinamento e le strategie di risposta testati su 450 giovani attraverso il seme umano Invece del sangue, il seme umano. Come «sentinella» della salute ambientale. .
Perché gli spermatozoi sono tra le cellule più sensibili in assoluto, e possono rivelare alterazioni dovute all'inquinamento più precocemente rispetto al sangue.

Studio su inquinamento e fertilità: si cercano 150 ragazzi

Uno studio indipendente che prende in esame il rapporto tra fertilità maschile e inquinamento. E il Nord sarà rappresentato da Brescia; il Centro dalla Valle del Sacco nel Frusinate e il Sud dalla Terra dei fuochi.
Si cercano in tutto 450 ragazzi sani, tra i 18 e i 22 anni, non fumatori, non bevitori (sono ammessi 4 bicchieri di vino o birra alla settimana) e che non assumono integratori, verranno sottoposti gratuitamente a visite, analisi del sangue e quindi ad un’indagine sullo sperma.

Repubblica - Inquinamento: a rischio la fertilità maschile

repubblica inquinamento e fertilita a rischioI ricercatori italiani guidati da Montano hanno misurato i livelli di inquinamento atmosferico - benzene e particolato PM10 e PM2.5 - nelle diverse aree studiate e l’hanno messo a confronto con i livelli di frammentazione del DNA spermatico in oltre 300 soggetti.  Livelli che nelle aree a rischio dal punto di vista ambientale come Taranto e la Terra dei fuochi sono risultati significativamente maggiori - circa il 30% - rispetto a quelli delle aree di controllo di Palermo e Salerno.  

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LA Via Dell'Estinzione - La Stampa

la stampaNon è la prima volta che sentiamo allarmi di questo genere, cioè di specie animali che spariscono. Senza scomodare lo sconvolgimento cosmico dell’estinzione improvvisa dei dinosauri che per decine di milioni di anni caratterizzarono la zoologia terrestre, la cosa, certo su scale molto meno vistose, è già avvenuta innumerevoli volte. Cito ad esempio il Dodo che viveva nell’isola di Mauritius. Era un’animale molto mite, una specie di grosso colombo, che si lasciava catturare con facilità. Gli europei che erano arrivati fino a Mauritius, quindi, li acchiappavano e se li mangiavano anche se pare che la carne non fosse granché, non pensando che, finito il numero di esemplari della colonia, non dando il tempo per la loro riproduzione, la specie si sarebbe estinta. E così fu.  

I figli degli uomini - Wired

«Ricordo bene il tono sicuro di un biologo quando fu definitivamente accertato che non esisteva una sola donna incinta in tutto il mondo: “Ci vorrà del tempo per scoprire le cause di questa apparente sterilità universale”, diceva. Sono trascorsi 25 anni e nessuno ci crede più: con tutta la nostra sapienza, intelligenza e potenza non sappiamo più fare quello che gli animali fanno senza pensare».

Inquinamento e fertilità - Io Uomo

Negli ultimi anni, il ruolo dei fattori ambientali nell’influenzare lo stato di salute della popolazione appare sempre maggiore e l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) stima che circa un quarto delle malattie che si verificano oggi, sono causate da un’esposizione prolungata a rischi ambientali/inquinanti. In particolare, l’inquinamento atmosferico è uno dei dieci principali fattori globali di rischio sanitario che riducono l’aspettativa di vita sana e aumentano il tasso di mortalità. Studi di coorte epidemiologici, condotti principalmente negli Stati Uniti e in Europa, hanno dimostrato che l’esposizione a lungo termine per PM2.5 (particelle con un diametro aerodinamico inferiore a 2,5 μm) è associata ad una maggiore mortalità da malattie respiratorie,

i veleni «uccidono» la fertilità maschile - Il Mattino

I giovani nati e cresciuti nella Terra dei Fuochi o vicino all'Ilva di Taranto potrebbero avere danni al Dna da risultare poi o sterili o a fertilità compromessa. L'inquinamento potrebbe incidere in modo irreversibile sulla sfera riproduttiva maschile, in Italia e nei Paesi occidentali o comunque laddove si nasce e si cresce circondati da tossici ambientali. Il liquido seminale sembra, infatti, essere il primo a restare danneggiato nella sua produzione e maturazione biologica dai «veleni» di aria, acqua e suolo. Gli studi nelle aree della Terra dei Fuochi in Campania e dell'Ilva di Taranto danno un risultato inequivocabile: cala la qualità del liquido seminale, alterato il 35% del Dna spermatico. E quando la Natura individua le alterazioni attiva un «bottone rosso» per impedire la riproduzione del Dna «malato». Quindi induce sterilità.

Bruxelles: confronto sulle aree ad alto rischio ambientale

bruxelles dicembre2016“E’ necessario che l’Unione europea si doti entro tempi brevi di una guida scientifica per la prevenzione e la riduzione dei rischi per la salute nelle aree con alta pressione ambientale”. E’ quanto è emerso nel corso dei lavori della tavola rotonda sulle “Aree con alta pressione ambientale” che si è tenuta a Bruxelles nella sede del Parlamento europeo e promossa da Nicola Caputoeurodeputato S&D e membro della Commissione Ambiente. Nel corso dell’iniziativa è stata presentata una ricerca di EcoFoodFertility che  mira ad utilizzare il liquido seminale come sentinella precoce dello stato dell’ambiente e della salute umana. “Un’idea semplice – spiega Caputo – resa possibile dalle nuove tecnologie disponibili e dall’evoluzione della ricerca degli ultimi 15 anni messe a punto da ricercatori capaci e determinati come il “campano” Luigi Montano.

Terra di fuochi Non di padri - Repubblica

COMBATTERE l'inquinamento aiuta a proteggere la fertilità, soprattutto maschile. E proteggere la salute dello sperma aiuta a tutelare l'ambiente. È il ragionamento alla base di Ecofoodfertility, un progetto di ricerca internazionale che indaga gli effetti di inquinamento e alimentazione sulla fertilità Nasce dall'impegno di Luigi Montano,